Sources AI: da dove prendono le informazioni gli LLM e perché è importante per i brand
Quando utilizziamo sistemi di intelligenza artificiale come ChatGPT o altri assistenti AI, spesso ci concentriamo sulla risposta che riceviamo.
Ma dietro ogni risposta generata da un modello linguistico esiste un elemento fondamentale: le fonti delle informazioni, spesso chiamate sources.
Capire da dove provengono queste informazioni è sempre più importante per aziende e brand, perché contribuisce a determinare come un’AI descrive, confronta e raccomanda un’azienda agli utenti.
Come gli LLM costruiscono le risposte
I modelli linguistici (LLM, Large Language Models) non funzionano come motori di ricerca tradizionali che mostrano una lista di link.
Quando una persona fa una domanda, il modello genera una risposta combinando informazioni provenienti da diverse tipologie di fonti.
Tra le principali troviamo:
contenuti pubblici presenti sul web
articoli editoriali
documentazione tecnica
siti aziendali
database e knowledge graph
contenuti strutturati disponibili online
Queste fonti contribuiscono a formare il contesto informativo che il modello utilizza per costruire le sue risposte.
Secondo OpenAI, i modelli linguistici vengono addestrati utilizzando una combinazione di dati pubblicamente disponibili, dati concessi in licenza e contenuti creati da trainer umani.
Fonte:
https://openai.com/policies/how-chatgpt-and-our-language-models-are-trained/
Il ruolo delle sources nelle risposte AI
Quando un utente chiede ad esempio:
“Quali sono i migliori tool per analizzare la visibilità dei brand nelle AI?”
“Quali piattaforme esistono per monitorare la presenza online delle aziende?”
“Quali strumenti aiutano a capire come un brand appare nelle AI?”
il modello genera una risposta basandosi sulle informazioni che trova nelle fonti disponibili.
Le sources influenzano quindi:
quali aziende vengono citate
come vengono descritte
quali caratteristiche vengono evidenziate
quali competitor vengono menzionati.
Per questo motivo le fonti online contribuiscono a costruire la narrativa che l’AI restituisce agli utenti su un determinato mercato o settore.
Perché è utile per i brand conoscere le sources
Molte aziende monitorano la propria presenza online attraverso metriche come:
traffico del sito
ranking sui motori di ricerca
citazioni sui media.
Con l’avvento delle AI conversazionali emerge una nuova dimensione: le fonti utilizzate dalle AI per generare le risposte.
Capire quali fonti vengono utilizzate permette ai brand di:
comprendere meglio come vengono rappresentati dalle AI
identificare le fonti che influenzano la narrativa del settore
osservare dove compaiono i competitor
individuare opportunità per migliorare la propria presenza informativa online.
Come GeoSnap analizza le sources delle AI
Per aiutare le aziende a comprendere questo nuovo scenario, GeoSnap include una funzione dedicata all’analisi delle sources utilizzate dalle AI.
La piattaforma simula domande reali che gli utenti potrebbero porre ai sistemi di intelligenza artificiale e analizza le risposte generate.
Durante questa analisi GeoSnap identifica anche le fonti da cui provengono le informazioni utilizzate nelle risposte.
Questo permette di osservare elementi come:
i siti web più utilizzati dalle AI
le fonti che influenzano maggiormente le risposte
i contenuti che contribuiscono a costruire la narrativa del settore.
Un nuovo livello di analisi della visibilità online
Tradizionalmente le aziende analizzano la propria visibilità attraverso i motori di ricerca.
L’analisi delle sources aggiunge una nuova prospettiva: capire quali contenuti e quali fonti alimentano le risposte delle AI.
Questo tipo di osservazione permette ai brand di comprendere meglio:
come le AI interpretano il mercato
quali informazioni influenzano le risposte
quali fonti contribuiscono a costruire la percezione di un settore.
Conclusione
L’evoluzione dell’AI search sta aprendo nuove domande per aziende e professionisti.
Oltre alla presenza sui motori di ricerca tradizionali, sta diventando sempre più interessante capire come i brand vengono rappresentati nei sistemi di intelligenza artificiale.
Le piattaforme di AI visibility analysis, come GeoSnap, permettono di osservare questo nuovo ecosistema e di comprendere meglio come i modelli AI interpretano e presentano le aziende agli utenti.
In un contesto in cui la ricerca online sta diventando sempre più conversazionale, questa prospettiva può offrire informazioni utili per analizzare e comprendere la presenza digitale di un brand.

Rinald Sefa
Co-founder - cmo
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