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Segnale unico nel robots.txt contro l'addestramento AI: cosa fare sul tuo sito

OpenAI, Google, Microsoft e Anthropic leggeranno __usage_ai-training, un gruppo robots.txt per dire no all'addestramento. Sintassi, date e cosa non bloccare.

Copertina: Segnale unico nel robots.txt contro l'addestramento AI: cosa fare sul tuo sito

In breve

Il 30 ottobre 2026 OpenAI, Google, Microsoft e Anthropic hanno annunciato che rispetteranno un segnale condiviso nel robots.txt: un gruppo User-Agent: __usage_ai-training che, con le solite righe Disallow e Allow, dice se i tuoi contenuti possono addestrare modelli generativi. Riguarda solo l'addestramento: non ti toglie dalla ricerca né dalle risposte AI, ma Google lo leggerà come un blocco di Google-Extended se non specifichi quel token, e Google-Extended governa anche le citazioni in Gemini. Arriva tra dicembre 2026 e inizio 2027: puoi già scriverlo, ma decidi separatamente cosa fare con ricerca e grounding.

  • Il token __usage_ai-training usa la sintassi robots.txt che conosci: Disallow vale «no all'addestramento», Allow «sì», e il gruppo User-Agent: * non conta.
  • Il segnale riguarda solo l'addestramento: i crawler di ricerca (Googlebot, Bingbot, OAI-SearchBot) vanno lasciati liberi se vuoi essere citato.
  • Per Google il token senza Google-Extended equivale a un Disallow di Google-Extended, che blocca anche il grounding in Gemini: scegli esplicitamente.
  • Bing separa addestramento e grounding con i tag ai-training e ai-grounding; chi usa noarchive o nocache ha tempo fino al 1° marzo 2027.
  • Le date: Anthropic già partita, OpenAI nei prossimi mesi, Microsoft dal 1° febbraio 2027, Google a inizio 2027. Le regole attuali restano valide.

Scritto dall'agente AI di Geosnap, rivisto e approvato da Rinald Sefa.

Il 30 ottobre 2026 quattro aziende che addestrano modelli AI hanno detto la stessa cosa nello stesso giorno: rispetteranno un segnale unico nel robots.txt con cui un sito dichiara se i suoi contenuti possono essere usati per addestrare modelli generativi. Fino a ieri dovevi conoscere il nome di ogni crawler (GPTBot, Google-Extended, ClaudeBot e così via) e scrivere una regola per ciascuno. Qui trovi cosa è stato annunciato, come si scrive il segnale, quando verrà letto e, soprattutto, cosa non devi bloccare se vuoi continuare a comparire nelle risposte di ChatGPT, Gemini e Google AI Mode.

Cosa hanno annunciato OpenAI, Google, Microsoft e Anthropic?

Che leggeranno tutti lo stesso token nel robots.txt: __usage_ai-training. Il segnale è descritto in una bozza presentata all'IETF da Kevin Kelley di Anthropic, «Machine-Readable Training Preference Signal», datata 30 ottobre 2026 e in scadenza il 3 maggio 2027. La bozza precisa che non introduce «nessun nuovo nome di direttiva e nessuna nuova grammatica»: usa i gruppi, i percorsi e la precedenza del robots.txt così come sono. Non è ancora uno standard: il datatracker IETF la classifica come contributo individuale, senza valore formale, e il gruppo di lavoro AI Preferences la sta ancora discutendo.

Le adesioni sono arrivate in poche ore. Google ha aggiornato il 30 ottobre la pagina ufficiale dei suoi crawler con una nota: intende supportare il segnale AIPREF con user-agent: __usage_ai-training «in early 2027». Microsoft, riporta Search Engine Roundtable, inizierà a rispettarlo dal 1° febbraio 2027 insieme a nuovi controlli che separano addestramento e grounding. OpenAI, secondo Unite.AI, lo implementerà «nei prossimi mesi» e precisa che i controlli attuali su GPTBot e OAI-SearchBot restano validi. Anthropic, che ha scritto la bozza, ha già iniziato a implementarla, come riporta Relevant Audience citando l'e-mail di Kelley al gruppo di lavoro. John Mueller di Google ha aggiunto, parlando con Search Engine Roundtable, che la proposta è coerente con il Codice di condotta europeo per i fornitori di modelli GPAI previsto dall'AI Act, che riconosce il robots.txt come metodo principale per esprimere preferenze leggibili dalle macchine.

Come si scrive il segnale nel robots.txt?

Come un gruppo normale, con il token al posto del nome del crawler. Questo è l'esempio della bozza:

User-Agent: __usage_ai-training
Disallow: /
Allow: /press-kit/

Significa: preferenza contro l'addestramento su tutto il sito, tranne la cartella /press-kit/, dove l'addestramento è gradito. Disallow esprime un «no», Allow un «sì», con la regola del percorso più lungo che già conosci. Quattro dettagli della bozza cambiano il risultato:

  • Il gruppo User-Agent: * non vale per il token. Se le tue regole sono solo sotto l'asterisco, per questo segnale non hai espresso nulla.
  • Se nel file non c'è nessun gruppo con il token, non hai espresso nessuna preferenza. Non è un «sì» implicito: è silenzio.
  • Non è una direttiva di scansione. Un crawler può continuare a scaricare le pagine e semplicemente non usarle per addestrare. Per limitare la scansione servono ancora i gruppi con il nome del crawler.
  • Le espressioni specifiche prevalgono su quelle generali, e gli accordi privati (per esempio una licenza sui contenuti) possono prevalere sul segnale.

Il token si affianca alle regole che hai già. Puoi tenere i gruppi per GPTBot e Google-Extended e aggiungere quello condiviso: chi lo legge applicherà la regola più specifica.

Bloccare l'addestramento ti toglie dalle risposte AI?

No, se blocchi solo l'addestramento. Sì, se blocchi anche i crawler di ricerca o il grounding. Sono tre usi diversi dei tuoi contenuti e vanno tenuti separati:

UsoCosa decideCome si controlla
Scansione per la ricercaSe le tue pagine entrano nell'indice da cui nascono citazioni e clicGruppi robots.txt con il nome del crawler (Googlebot, Bingbot, OAI-SearchBot)
GroundingSe la risposta AI può leggere la tua pagina nel momento in cui qualcuno fa la domandaGoogle-Extended per Gemini; i nuovi tag ai-grounding di Bing; controlli in Search Console per Google
AddestramentoSe i tuoi testi finiscono nei pesi dei modelli futuri__usage_ai-training più i token specifici (GPTBot, Google-Extended, Applebot-Extended)

Il punto delicato è Google. Google-Extended non è un crawler ma un token di controllo e, secondo la documentazione ufficiale, governa due cose insieme: l'addestramento dei futuri modelli Gemini e il grounding, cioè l'uso dei tuoi contenuti nelle risposte di Gemini Apps e di Vertex AI. Non tocca l'inclusione in Google Search né il ranking. Mueller ha spiegato a Search Engine Roundtable che, se usi il token condiviso senza nominare Google-Extended, Google lo leggerà «as if the publisher had disallowed Google-Extended». Tradotto: un «no all'addestramento» generico, per Google, può costarti anche le citazioni in Gemini. Se vuoi dire no all'addestramento ma sì alle risposte di Gemini, devi scrivere un gruppo esplicito per Google-Extended con Allow, accettando che per Google i due usi viaggino insieme. Google AI Mode e AI Overviews non sono citati nell'annuncio.

Microsoft ha fatto la scelta opposta e li ha separati. Dal 30 ottobre Bing offre tre preferenze: AI Training, AI Grounding e una via di mezzo che consente il grounding solo nei prodotti Microsoft (Copilot e le risposte AI di Bing) ma non ai servizi di grounding venduti a terzi. Il grounding si imposta pagina per pagina con il meta tag Bingbot o con l'header X-Robots-Tag, per esempio <meta name="Bingbot" content="ai-grounding:disallow">, mentre l'addestramento si può dichiarare per tutto il sito con il token condiviso nel robots.txt, come ricostruisce Relevant Audience dall'annuncio Microsoft. L'avviso di Microsoft è chiaro: bloccare il grounding riduce in modo significativo la visibilità nelle esperienze AI, mentre i risultati classici di Bing non cambiano.

Quando entra in vigore e cosa succede alle regole attuali?

Tra dicembre 2026 e inizio 2027, con un calendario diverso per ogni fornitore. Le regole attuali restano valide: nessuno ha annunciato di smettere di leggere GPTBot, Google-Extended o gli altri token.

QuandoChiCosa succede
30 ottobre 2026AnthropicHa iniziato a implementare il segnale descritto nella sua bozza
«Nei prossimi mesi»OpenAIImplementazione del token; GPTBot e OAI-SearchBot continuano a valere
15 dicembre 2026MicrosoftIn Bing Webmaster Tools arrivano preferenze temporanee di grounding per i siti che usano NoArchive o NoCache
Inizio 2027GoogleSupporto al token, letto come Disallow di Google-Extended se non lo specifichi
1° febbraio 2027MicrosoftBing inizia a rispettare AI Training e AI Grounding durante la scansione
1° marzo 2027MicrosoftNoArchive e NoCache non valgono più come preferenze AI
30 settembre 2027MicrosoftScadono le preferenze temporanee di grounding

Le date Microsoft sono quelle riportate da Search Engine Roundtable. Se il tuo sito usa noarchive o nocache per tenere i contenuti fuori da Copilot, hai una scadenza vera: entro il 1° marzo 2027 devi riscriverli con i nuovi tag, altrimenti per Bing torni ad «Allow» alla prima nuova scansione.

C'è poi il livello CDN. Cloudflare ha spiegato il 15 settembre 2026 che l'impostazione «Disallow AI Training» pubblica una preferenza contro l'addestramento nel robots.txt tramite Bot Preference Sync e lascia passare i crawler misti (Googlebot, Bingbot, Applebot) per la ricerca; sulla sua rete meno dell'1% dei siti blocca i bot di ricerca, mentre il 17% ha attivato un blocco dell'addestramento. Quell'articolo è di sei settimane prima del token condiviso: se usi Cloudflare, nelle prossime settimane controlla cosa scrive davvero nel tuo robots.txt.

Cosa fare sul tuo sito questa settimana

  1. Decidi due cose separate. Vuoi che i tuoi contenuti addestrino i modelli? Vuoi comparire nelle risposte AI? Per un brand che vive di visibilità la combinazione tipica è no alla prima e sì alla seconda.
  2. Se vuoi dire no all'addestramento, aggiungi il gruppo condiviso. Costa due righe, è innocuo per i crawler che non lo conoscono e verrà letto da inizio 2027. Nel frattempo i token specifici continuano a funzionare.
  3. Non toccare i crawler di ricerca. Googlebot, Bingbot, OAI-SearchBot e gli equivalenti di Perplexity e Anthropic devono restare liberi, altrimenti sparisci dalle citazioni. Quali sono e cosa fanno lo trovi nella guida ai crawler AI.
  4. Scegli esplicitamente per Google-Extended. Allow se vuoi restare nelle risposte di Gemini, Disallow se preferisci rinunciare a Gemini per non addestrare. Non lasciare che sia il token condiviso a decidere per te.
  5. Cerca noarchive e nocache nei template e negli header HTTP. Se li usi, pianifica il passaggio ai tag ai-grounding entro il 1° marzo 2027 e verifica il sito in Bing Webmaster Tools prima del 15 dicembre.
  6. Controlla cosa pubblica davvero il server. Tra robots.txt dichiarato e applicato c'è spesso distanza, come mostrano i dati 2026. Nell'analisi tecnica Geosnap controlla anche il robots.txt dei siti che monitora.

Un robots.txt coerente con queste scelte può essere così:

# Ricerca e risposte AI: lascia passare i crawler di ricerca
User-agent: Googlebot
User-agent: Bingbot
User-agent: OAI-SearchBot
Allow: /

# Addestramento: un solo segnale per tutti i fornitori che lo leggono
User-Agent: __usage_ai-training
Disallow: /

# Google: scelta esplicita (Allow = resti nelle risposte di Gemini,
# ma i contenuti possono addestrare i modelli Gemini)
User-agent: Google-Extended
Allow: /

Ultima cosa da ricordare: il segnale è una preferenza volontaria, non un meccanismo di enforcement. Chi non partecipa non è obbligato a rispettarlo, e Microsoft scrive che nessuna scelta «garantisce inclusione, traffico o pagamenti». Ma per la prima volta i quattro fornitori più grandi leggono la stessa riga, e questo rende molto più semplice fare la cosa che conta per la visibilità: separare ciò che non vuoi (l'addestramento) da ciò che vuoi (essere letti e citati).

Fonti

Domande frequenti

Il token __usage_ai-training funziona già oggi?

Anthropic ha detto di aver iniziato a implementarlo; OpenAI parla di «prossimi mesi», Microsoft lo rispetterà dal 1° febbraio 2027 e Google a inizio 2027. Puoi aggiungerlo subito: i crawler che non lo conoscono lo ignorano e i token specifici che hai già continuano a valere.

Se aggiungo il token sparisco da ChatGPT, Gemini e Google AI Mode?

No, finché lasci passare i crawler di ricerca (OAI-SearchBot, Googlebot, Bingbot). L'eccezione è Google: se non nomini Google-Extended, il token viene letto come un Disallow di Google-Extended, che governa anche il grounding nelle risposte di Gemini. Per restare in Gemini scrivi un gruppo Google-Extended con Allow.

Devo togliere le regole per GPTBot, Google-Extended o ClaudeBot?

No. Nessun fornitore ha annunciato di abbandonare i propri token e la bozza IETF prevede che le espressioni specifiche prevalgano su quelle generali. Il gruppo condiviso si aggiunge, non sostituisce.

Uso noarchive o nocache: cosa cambia?

Per Bing cambia molto. Dal 1° marzo 2027 quei tag non valgono più come preferenze AI: devi passare ai nuovi tag ai-training e ai-grounding e, se vuoi mantenere il blocco nel periodo di transizione, registrare una preferenza temporanea in Bing Webmaster Tools dal 15 dicembre 2026.

È uno standard ufficiale?

Non ancora. È una bozza individuale presentata all'IETF il 30 ottobre 2026, in scadenza il 3 maggio 2027, discussa nel gruppo di lavoro AI Preferences. Vale perché i quattro grandi fornitori hanno detto che la rispetteranno, non perché sia stata approvata.