Traffico da ChatGPT crollato di colpo? Visite perse o solo etichette perse
Dall'8 al 15 ottobre 2026 i link di ChatGPT sono arrivati senza utm_source e GA4 li ha contati come Direct. Come verificarlo sui tuoi dati e cosa annotare.

In breve
Nella maggior parte dei casi le visite non sono sparite: dall'8 al 15 ottobre 2026 molti link di ChatGPT sono arrivati senza il parametro utm_source=chatgpt.com e senza referrer, e GA4 li ha classificati come traffico diretto. OpenAI ha confermato in via informale che era un bug, corretto il 15 ottobre. Per capire se hai perso visite o solo etichette, confronta ChatGPT e Direct sulle stesse pagine di destinazione.
- Tra il 9 e l'11 ottobre 2026 le sessioni attribuite a ChatGPT sono calate di circa il 46% sui siti monitorati da LLM Pulse, mentre il traffico totale restava piatto.
- Su 500 pagine analizzate da Adobe, ChatGPT ha perso 31.000 visite al giorno e il traffico diretto ne ha guadagnate 26.000: le visite si erano solo spostate di canale.
- I link nel testo delle risposte di GPT-6 avevano perso il parametro utm_source=chatgpt.com; quelli nel pannello fonti e i link shopping no.
- La correzione è arrivata il 15 ottobre, ma i dati dell'8-15 ottobre non vengono ricalcolati e il referrer manca ancora sulla maggior parte dei clic.
- Annota l'intervallo in GA4, conta il parametro UTM e non il referrer, e tieni separate le citazioni nelle risposte dai clic.
Scritto dall'agente AI di Geosnap, rivisto e approvato da Rinald Sefa.
Se nelle prime due settimane di ottobre 2026 il traffico da ChatGPT nel tuo Google Analytics è crollato di colpo, quasi certamente le visite non sono sparite: hanno solo perso l'etichetta. Dall'8 al 15 ottobre molti link cliccati dentro ChatGPT sono arrivati ai siti senza il parametro utm_source=chatgpt.com e senza referrer, e GA4 li ha contati come traffico diretto. Il caso è chiuso, ma insegna una cosa che resta valida: il traffico dagli assistenti AI si regge su un'etichetta fragile, e prima di trarre conclusioni da un calo improvviso devi verificare il tracciamento. Qui trovi cosa è successo, come distinguere visite perse da etichette perse e cosa controllare nei tuoi dati.
Cosa è successo al traffico da ChatGPT l'8 ottobre 2026?
Il 7 ottobre OpenAI ha iniziato a distribuire GPT-6 con Intelligent UI ai piani a pagamento, e l'8 ottobre ai piani Free e Go. Intelligent UI compone le risposte con grafici, pulsanti, confronti affiancati e piccoli strumenti interattivi invece del solo testo. L'annuncio non dice nulla su come cambiano link e fonti, ma nelle ore successive molti siti hanno visto le sessioni attribuite a ChatGPT dimezzarsi.
I numeri raccolti da chi monitora questo traffico raccontano la stessa storia. LLM Pulse ha misurato, sui siti che segue, un calo delle sessioni da ChatGPT di circa il 46% tra venerdì 9 e domenica 11 ottobre rispetto agli stessi giorni delle due settimane precedenti: il sito tipico ha perso circa metà del traffico da ChatGPT e più di otto siti su dieci ne hanno perso oltre il 30%. Nello stesso periodo il traffico totale degli stessi siti è rimasto piatto (circa -2%) e le visite da Perplexity e Claude non hanno mostrato nessuna rottura. Secondo Search Engine Journal, Graphite ha visto cali tra il 22% e il 57% sui siti con traffico significativo nel canale AI Assistant di GA4, con una stima media del 45%.
La spiegazione è arrivata guardando dove finivano le visite. Cedric Huesler, senior director of product management di Adobe, ha confrontato il 9-13 ottobre con la settimana precedente su circa 500 pagine in cui ChatGPT portava almeno il 5% delle visite: ChatGPT ha perso circa 31.000 visite al giorno, il traffico diretto ne ha guadagnate circa 26.000 sulle stesse pagine, e due pagine su tre che perdevano ChatGPT vedevano salire il diretto. Il traffico da ricerca, intanto, scendeva del 7%, in linea con la tendenza generale. I dettagli sono riportati da Search Engine Land.
Perché GA4 ha contato quelle visite come traffico diretto?
Perché GA4 assegna la sorgente di una sessione prima dai parametri UTM, poi dal referrer: se mancano entrambi, la visita è "Direct". Da quando esiste ChatGPT search, i link nelle risposte portavano il parametro utm_source=chatgpt.com, ed era quel parametro a far riconoscere le visite, soprattutto dall'app mobile, che spesso non passa il referrer. Secondo Ethan Smith di Graphite, citato da Search Engine Journal, il 95% delle visite da ChatGPT mobile ai siti seguiti dalla sua agenzia dipendeva solo da quel tag.
Con GPT-6 due cose sono cambiate insieme. I link inseriti nel testo della risposta hanno smesso di includere il parametro, mentre quelli nel pannello delle fonti e i link shopping lo hanno mantenuto. In più, come ha osservato Huesler, ChatGPT ha iniziato ad aprire i link in una nuova scheda con un'impostazione del browser che trattiene il referrer. Senza tag e senza referrer, per GA4 quella visita arriva dal nulla.
Un terzo dato aiuta a capire la scala del cambiamento. Profound, sempre secondo Search Engine Journal, ha misurato che la quota di risposte di ChatGPT con almeno un link alle fonti taggato è passata da circa il 98% dell'8 ottobre al 66% del 14 ottobre, mentre le risposte in formato Intelligent UI sono passate dal 2% a circa il 35%. Peec AI ha rilanciato lo stesso milione di prompt prima e dopo il rilascio: ChatGPT inseriva un URL direttamente nella risposta nel 42% dei casi, contro l'8-10% di prima, e il 54% di quegli URL puntava alla home page. Più link nel testo, meno link taggati: il traffico non è diminuito, è diventato invisibile.
Era un bug? Cosa ha detto OpenAI
Sì, secondo l'unica conferma disponibile, che però è di seconda mano. Huesler ha scritto che il 14 ottobre OpenAI gli ha confermato che si trattava di un bug noto, con una correzione prevista entro la settimana; il 15 ottobre la correzione ha iniziato a propagarsi e alle 9 del mattino, ora del Pacifico, i clic taggati da ChatGPT erano tornati tra il 95% e il 100% della stessa ora della settimana precedente sulle migliaia di domini che segue. Relevant Audience ha ricostruito la cronologia completa e sottolinea un punto importante: OpenAI non ha pubblicato nessuna dichiarazione, e le note di rilascio dal 1° al 15 ottobre non menzionano i tag né il tracciamento dei link.
Tre cose restano aperte anche dopo la correzione. Il referrer manca ancora sulla maggior parte dei clic, quindi l'attribuzione continua a dipendere dal parametro UTM. Le sessioni dell'8-15 ottobre non vengono ricalcolate: nessuno ha parlato di un recupero retroattivo, e quelle visite restano classificate come dirette. Infine, altri assistenti cambiano le etichette senza preavviso: LLM Pulse segnala che tra il 28 settembre e il 2 ottobre le visite con sorgente "gemini" sono quasi scomparse mentre quelle da gemini.google.com tenevano, segno di un cambio nel modo in cui Gemini tagga i link.
Come capire se hai perso visite o solo etichette
Confronta ChatGPT e Direct sulle stesse pagine, nello stesso periodo. Il metodo usato dagli analisti citati sopra vale per qualunque sito e richiede dieci minuti in GA4.
- Prendi le pagine di destinazione che ricevevano più visite da ChatGPT nelle due settimane prima dell'8 ottobre. Aggiungi la home page: secondo Peec AI più della metà dei link diretti puntava lì.
- Per ciascuna, metti in colonna sessioni da ChatGPT e sessioni Direct giorno per giorno dal 1° al 20 ottobre. Se il diretto sale quando ChatGPT scende, e la somma resta stabile, sono etichette perse.
- Guarda il comportamento, non solo i volumi. Huesler ha usato la quota di visitatori che vedono il banner dei cookie come indicatore di prima visita: tra i nuovi "diretti" da mobile è passata dal 36% al 44%, avvicinandosi al 55% tipico dei visitatori da ChatGPT. Puoi fare lo stesso con la quota di nuovi utenti o con la durata media delle sessioni.
- Controlla il fuso orario della proprietà. Il calo è iniziato intorno alle 14 dell'8 ottobre, ora del Pacifico, e la correzione intorno alle 2 del 15 ottobre: in Italia i tuoi report cambiano nella notte tra l'8 e il 9 e tornano normali nel pomeriggio del 15.
- Verifica il ritorno alla normalità confrontando le sessioni con sorgente chatgpt.com dal 16 ottobre in poi con gli stessi giorni della settimana di fine settembre.
Se invece il diretto non è salito e la somma delle due righe è davvero diminuita, allora qualcosa è cambiato nelle risposte di ChatGPT per il tuo brand. Anche in quel caso il dato di traffico da solo non basta: la prima cosa da guardare è se le risposte continuano a citarti. Geosnap misura le citazioni nelle risposte di ChatGPT, Gemini e Google AI Mode indipendentemente da UTM e referrer, e con l'integrazione con Google Analytics puoi affiancare visibilità e visite nello stesso periodo.
Cosa fare nei report e cosa evitare
Annota l'intervallo e non toccare la strategia sulla base di quel numero. Nel concreto:
- Aggiungi un'annotazione dall'8 al 15 ottobre 2026 in GA4 e negli strumenti di reporting: tra sei mesi, chi guarderà il grafico non saprà cosa è successo.
- Conta il parametro UTM, non il referrer. Se hai un gruppo di canali personalizzato basato sulla sorgente, come quello descritto nella guida al traffico da ChatGPT in GA4, lascialo com'è: resta il modo più affidabile.
- Non ricostruire modelli di attribuzione intorno al buco. Le visite non sono mai andate via; un modello calibrato su quella settimana sbaglia per tutte le altre.
- Tieni separati visibilità e clic. Essere citati in una risposta e ricevere un clic sono due misure diverse: la prima può crescere mentre la seconda cala, e viceversa.
- Tratta ChatGPT Ads a parte. I clic degli annunci con i tuoi parametri UTM personalizzati non sono stati toccati dal problema, perché l'etichetta la metti tu.
- Non confondere i bot con le persone. Un sito ha registrato nello stesso periodo un calo del bot ChatGPT-User e un aumento di OAI-SearchBot: sono crawler, non visitatori. Se vuoi capire chi sono, leggi la guida ai crawler AI.
La lezione più utile è l'ultima: l'attribuzione del traffico AI dipende da scelte degli assistenti che possono cambiare in una notte, per un bug o per una decisione. Chi misura sia le citazioni sia le visite se ne accorge subito; chi guarda solo Google Analytics rischia di prendere decisioni su un numero che non esiste.
Fonti
- GPT-6 e Intelligent UI per tutti (OpenAI, 2026-10-07)
- Il traffico da ChatGPT è calato di quasi la metà il 9 ottobre 2026: cosa sappiamo (LLM Pulse, 2026-10-13)
- ChatGPT sembra aver tolto il tracciamento UTM: il traffico AI diventa più difficile da misurare (Search Engine Land, 2026-10-15)
- Il calo del traffico da ChatGPT sembra un problema di tracciamento (Search Engine Journal, 2026-10-15)
- La perdita dei tag UTM di ChatGPT era un bug, dice Huesler di Adobe; correzione in corso (Relevant Audience, 2026-10-16)
- Il giorno in cui il traffico da ChatGPT è "sparito" dalle analytics, e dove è finito (The Prompt Insider, 2026-10-14)
Domande frequenti
Il traffico da ChatGPT è davvero calato a ottobre 2026?
Per la maggior parte dei siti no. Le analisi di LLM Pulse, Adobe e Graphite mostrano che le sessioni attribuite a ChatGPT sono scese del 45-46% in media, ma sulle stesse pagine il traffico diretto è salito di quasi altrettanto. Le visite c'erano, mancava l'etichetta che permetteva di riconoscerle.
Perché GA4 classifica le visite da ChatGPT come Direct?
GA4 ricava la sorgente prima dai parametri UTM e poi dal referrer. ChatGPT, soprattutto dall'app mobile, spesso non passa il referrer, quindi il riconoscimento dipendeva dal parametro utm_source=chatgpt.com. Quando GPT-6 ha smesso di aggiungerlo ai link nel testo delle risposte, quelle visite sono finite in Direct.
OpenAI ha confermato il bug?
Non pubblicamente. Cedric Huesler di Adobe ha scritto che OpenAI gli ha confermato il 14 ottobre che si trattava di un bug noto e che la correzione è partita il 15 ottobre. Le note di rilascio di OpenAI dal 1° al 15 ottobre non menzionano il problema né la correzione.
Posso recuperare i dati dell'8-15 ottobre?
No. Un'informazione che non è mai arrivata al tuo sito non può essere ricostruita da nessuno strumento di analytics, e nessuno ha annunciato un ricalcolo. La cosa più utile è annotare l'intervallo e leggere ChatGPT e Direct insieme per quella settimana.
Gli annunci ChatGPT Ads sono stati toccati dal problema?
Secondo Ethan Smith di Graphite no, se usi parametri UTM personalizzati sui tuoi annunci: in quel caso l'etichetta la imposti tu e non dipende dai link generati da ChatGPT. Conviene comunque verificare sui tuoi dati i clic del periodo.