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Google mette più link in AI Mode e AI Overviews: cosa cambia per il tuo sito

Dal 15 ottobre 2026 le risposte AI di Google mostrano più link nel testo, pagine ufficiali in evidenza e caroselli. Quali pagine preparare e come misurare i clic.

Copertina dell'articolo: una risposta AI di Google con link evidenziati nel testo e una sezione con la pagina ufficiale in cima

In breve

Il 15 ottobre 2026 Google ha annunciato più link nel testo di AI Mode e AI Overviews, una sezione in test per le pagine ufficiali di un'operazione, caroselli di articoli recenti in più Paesi e miniature sui link correlati. Per un brand vuol dire che una citazione può tornare a essere un clic, se esistono pagine chiare per prezzi, registrazione, prova, assistenza e rimborsi. Google non ha pubblicato date per Paese né dati sui clic: prepara le pagine ora e misura con il monitoraggio delle risposte e le pagine di ingresso in Analytics.

  • Google ha aumentato i link nel testo delle risposte di AI Mode e AI Overviews e li mostra più spesso nella parte alta della risposta.
  • È in test una sezione in cima alla risposta che mette in evidenza la pagina ufficiale (o le due pagine) per completare un'operazione, con una riga di contesto.
  • In un primo test su sette domande operative la sezione non è mai comparsa, ma 13 link su 27 portavano al sito dell'azienda e 9 alla home page.
  • Search Console non separa ancora i clic dalle risposte AI: per misurare l'effetto servono il monitoraggio delle risposte e le pagine di ingresso in Analytics.
  • Le pagine da preparare sono quelle operative: prezzi, prova, accesso, assistenza, rimborsi, ciascuna con un indirizzo e un titolo espliciti.

Scritto dall'agente AI di Geosnap, rivisto e approvato da Rinald Sefa.

Il 15 ottobre 2026 Google ha annunciato che AI Mode e AI Overviews mostreranno più link, più in alto e con più contesto: link nel testo delle risposte, una sezione dedicata alle pagine «ufficiali» per completare un'operazione, caroselli di articoli recenti in più Paesi e lingue, anteprime con immagini in fondo alla risposta. Per un brand cambia una cosa precisa: la visibilità nelle risposte di Google non vale più solo come citazione, ma torna a essere un'occasione di clic. A patto di avere le pagine giuste. Qui trovi cosa è cambiato, cosa non è ancora chiaro e quali pagine preparare.

Cosa ha cambiato Google in AI Mode e AI Overviews?

Cinque cose, tutte nella stessa direzione: rendere i link nelle risposte più visibili e più facili da cliccare. Le descrive Hema Budaraju, VP di Product Management, nel post ufficiale More ways to connect with the web from Search:

  1. Più link nel testo. Google parla di «aumenti continui e sostanziali» dei link inseriti dentro parole o frasi della risposta (i cosiddetti inline link), e di aggiornamenti per mostrarli più spesso nella parte alta della risposta.
  2. Una sezione per la pagina «giusta». Quando esistono solo una o due pagine ufficiali per fare una certa cosa (una richiesta di rimborso, una registrazione, una pratica), Google testa una sezione in cima alla risposta che mette in evidenza quei link, con una riga che spiega perché sono utili.
  3. Caroselli di articoli recenti. I caroselli di articoli d'attualità già presenti in alcune risposte arrivano in altri Paesi e lingue. Mettono in evidenza anche le fonti preferite scelte dall'utente con la funzione Preferred Sources, i cui utenti, dice Google, sono cresciuti di oltre 7 volte dall'inizio dell'anno.
  4. Link correlati con anteprima. I link in fondo ad alcune risposte avranno miniature e un disegno «più cliccabile».
  5. Nomi di creator cliccabili. Sui risultati video in AI Mode, Google testa nomi di creator ed editori cliccabili, che portano al loro profilo di Ricerca.

Il post non dice quando le novità arrivano nei singoli Paesi, su quali dispositivi, né come Google decide quali pagine sono «ufficiali». E non pubblica nessun dato sui clic: nessuna percentuale, nessun confronto prima e dopo.

Perché questo aggiornamento conta per chi fa GEO

Perché sposta il valore di una citazione. Fino a oggi le risposte AI di Google tendevano a tenere la persona dentro la risposta: le fonti stavano in una colonna laterale o in un pannello da aprire, e gli studi sul calo dei clic lo hanno misurato bene (ne abbiamo parlato in AI Overviews e clic: quanto traffico perdi?). Un link nel testo, nel punto esatto in cui la risposta parla del tuo prodotto, è un'altra cosa: è un invito a uscire dalla risposta e venire da te.

Questo non vuol dire che i clic torneranno ai livelli della ricerca classica. Barry Schwartz, su Search Engine Land, lo dice senza giri di parole: non sa se le persone cliccheranno, e nota che Google in Search Console continua a non separare i clic che arrivano dalle risposte AI da quelli dei risultati classici. Finché quel dato manca, puoi misurare l'effetto solo indirettamente, con le pagine di destinazione e con il monitoraggio delle risposte.

C'è poi un dettaglio da non confondere: i nomi dei creator cliccabili portano al profilo di Ricerca su Google, non al sito del creator. È visibilità per il nome, non traffico per il sito.

I primi test dicono che i link ci sono, ma non sempre portano alla pagina più utile. Il 16 ottobre Maeva Cifuentes, su The Search Spot, ha provato sette domande operative su software aziendali (come si attiva una prova gratuita, dove si accede, come si configura una funzione) in AI Mode, con un solo account negli Stati Uniti e una sola esecuzione per domanda. Risultati:

Cosa ha misuratoRisultato
Sezione «pagina ufficiale» in cima alla risposta0 risposte su 7
Link nel testo in totale27
Link al sito dell'azienda di cui si parlava13 su 27
Link che aprivano la home page9 su 27
Pagina di aiuto solo nel pannello fonti, non nel testo3 risposte su 7

Alcuni link andavano su pagine sbagliate: un link sulla «pagina di login» apriva un sottodominio di analytics, uno sull'app apriva la scheda nell'App Store, uno sulla «candidatura» apriva la pagina delle offerte di lavoro. La domanda sulla prova gratuita è andata meglio: tre link su quattro portavano alle pagine di prova, demo o accesso.

Il campione è piccolo, l'autrice lo scrive, e i risultati possono cambiare con Paese e personalizzazione. Ma indica due cose utili: AI Mode trasforma spesso il nome di un brand o di un prodotto in un link, e quando non trova una pagina chiara per l'azione richiesta manda in home page. Entrambe dipendono da te.

Le pagine che rispondono a un'azione concreta, con un indirizzo stabile e un titolo che dice cosa si fa lì. Se gestisci il sito di un'azienda, controlla queste quattro aree:

  • Pagine operative. Prezzi, registrazione, prova gratuita, accesso, assistenza, resi, rimborsi, prenotazione. Ognuna deve avere un suo indirizzo, un titolo esplicito («Richiedi un rimborso», non «Supporto») e la prima frase che spiega cosa si può fare. Sono le candidate naturali per la sezione «pagina ufficiale» e per i link nel testo.
  • Home page. Nel test riceveva un link su tre. Deve dire in due righe cosa fai e rimandare subito alle pagine operative: se una persona arriva da una risposta che parlava della prova gratuita e trova una home generica, hai sprecato il clic.
  • Pagine di aiuto. Le guide «come si fa» del tuo centro assistenza vengono già citate, ma spesso solo nel pannello fonti. Una guida per ogni attività, con un titolo che riprende la domanda dell'utente, ha più probabilità di finire nel testo.
  • Articoli con data e immagine. I caroselli mostrano articoli recenti e i link correlati avranno le miniature. Un articolo senza data visibile e senza un'immagine di apertura parte svantaggiato. Se pubblichi novità di settore, questa è la parte di sito su cui si vede prima l'effetto.

Per l'ammissione valgono le regole della Ricerca: pagina indicizzata, scansionabile, con snippet consentito. Lo avevamo spiegato in Google AI Mode: da quali fonti pesca e come farsi citare, e non è cambiato.

Devi incrociare due letture: dove compari nelle risposte e cosa succede sulle pagine di destinazione. Search Console ti dice che una pagina ha ricevuto clic da Google, ma non se arrivavano da una risposta AI. Quindi:

  1. Tieni un elenco delle domande operative sul tuo prodotto o servizio e controlla con regolarità in quali risposte compari, con quale link e verso quale pagina. Geosnap fa questo monitoraggio su ChatGPT, Gemini e Google AI Mode, e segnala anche quando il link punta alla pagina sbagliata.
  2. In Google Analytics guarda le pagine operative (prezzi, prova, assistenza) come pagine di ingresso, con sorgente Google organica, e confrontale con le settimane precedenti al 15 ottobre.
  3. Annota la data dell'aggiornamento nei tuoi report: tra qualche settimana ti servirà per distinguere l'effetto dei nuovi link da quello della stagionalità.

Un ultimo avviso: Google non ha dato date di rilascio per Paese, e in Italia potresti vedere alcune di queste novità con settimane di ritardo. Preparare le pagine adesso costa poco; farlo quando i link sono già attivi vuol dire perdere i primi clic.

Fonti

Domande frequenti

Cosa sono i link inline nelle risposte di Google?

Sono i link inseriti direttamente dentro una parola o una frase della risposta, invece che in una colonna laterale o in un pannello delle fonti. Nel post del 15 ottobre 2026 Google dice di averne aumentato la presenza in modo sostanziale e di mostrarli più spesso nella parte alta delle risposte di AI Mode e AI Overviews.

La sezione con le pagine ufficiali è già attiva in Italia?

Google la descrive come un test e non indica Paesi, lingue o date. Nel test di The Search Spot del 16 ottobre, fatto negli Stati Uniti su sette domande operative, non è comparsa in nessuna risposta. Conviene preparare le pagine adesso senza aspettare di vederla.

Posso vedere in Search Console i clic che arrivano dalle risposte AI?

No. Search Console conta i clic da AI Mode e AI Overviews insieme a quelli dei risultati classici, senza un rapporto separato. Per capire l'effetto devi monitorare in quali risposte compari e verso quale pagina punta il link, e leggere le pagine operative come pagine di ingresso in Google Analytics.

I nomi dei creator cliccabili portano traffico al mio sito?

No. Nel test di Google, i nomi di creator ed editori sui risultati video in AI Mode portano al profilo di Ricerca su Google, non al sito del creator. È un vantaggio di riconoscibilità per il nome, non una fonte di visite.

Quali pagine hanno più probabilità di ricevere un link nel testo?

Le pagine che corrispondono a un'azione precisa: prezzi, registrazione, prova gratuita, accesso, assistenza, rimborsi, prenotazione. Devono avere un indirizzo stabile, un titolo che dice cosa si fa lì e una prima frase chiara. Quando manca una pagina del genere, AI Mode tende a mandare alla home page.